La Ricerca Medianica della Voce dello Spirito
 
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Fondamentali per la Ricerca oltre a quelli sotto elencati

Cesare Baudi di Vesme - Storia dello Spiritismo
Ernesto Bozzano - Tutta la Bibliografia
Cesare Lombroso - Ricerche sui Fenomeni Ipnotici e Spiritici
Alexander Aksakof - Animismo e Spiritismo
Arullani Pier Francesco - Sulla Medianità di Eusapia Pladino
Barzini Luigi - Sulla Medianità di Eusapia Paladino
Giulio Belfiore - Magnetismo e Ipnotismo
Filippo Bottazzi - Fenomeni Medianici
Angelo Brofferio - Per lo Spiritismo
Angelo de Micheli - Guida allo Spiritismo
Enrico Morselli - Psicologia e Spiritismo
Adriano Pappalardo - Spiritismo
Paolo Visani Scozzi - Medianità
Anhelus - Metapsichica e Scienza
Fernando Ruggeri - Spiritismo
 
   

Allan Kardec (1804-1869)

IL LIBRO DEGLI SPIRITI

IL LIBRO DEI MEDIUM

IL VANGELO SECONDO GLI SPIRITI (volume 1 e 2)

Allan Kardec (1804-1869) - Biografia

http://it.wikipedia.org/wiki/Allan_Kardec

 

Allan Kardec è il nome con cui è conosciuto uno dei grandi pensatori del Cristianesimo

spiritista.

Si chiamava, in realtà, Hippolyte Lèon Denizard Rivail ed era nato a Lyon, in Francia, il 3

ottobre 1804 da famiglia borghese che lo educa a principi forti, di onestà e virtù.

Dopo i primi studi a Bourg, i genitori nel 1814 lo mandano a studiare nel prestigioso istituto

pedagogico di Jean Henry Pestalozzi a Yverdon, sul lago di Neuchatel, in Svizzera. Nell'istituto

si seguivano i principi naturalistici del grande filosofo Jean Jacques Rousseau: i giovani vi

venivano educati senza il ricorso, a quel tempo abituale, a punizioni corporali. Nel 1818 Lèon si

diploma brillantemente: conosce, oltre al francese, l'inglese, il tedesco e l'olandese e possiede

una straordinaria preparazione etica e culturale.

Fonda a Parigi una scuola ispirata alla pedagogia di Pestalozzi. Nel 1831 pubblica il

fondamentale studio "Qual è il sistema di studio più in armonia con le necessità dell'epoca?",

grazie al quale ottiene il Premio dell'Accademia reale di Arras. Si dedicò alla pedagogia fino al

1848, quando iniziò a studiare lo Spiritismo. La sua piena conversione avvenne però solo tra il

1854 ed il 1855.

Le prime esperienze medianiche osservate da Denizard si verificarono in una non meglio

precisata sera del maggio 1855 nella casa parigina della signora Plainemaison. Decise così di

studiare razionalmente le leggi che presiedono ai fenomeni spiritisti. Il 25 marzo 1856, dopo

mesi di studi indefessi, aveva raccolto gran parte del materiale che andrà a costituire il Libro

degli Spiriti, diventando così il codificatore di quei fenomeni. Poco più di un mese dopo, il 30

aprile, seppe della sua missione dalla medium Aline C.

Scelse lo pseudonimo di Allan Kardec per i misteriosi legami che lo vincolavano a vite anteriori,

ma soprattutto per non mischiare la sua opera di docente con il suo lavoro di codificatore

spiritista.

Con straordinaria passione scrive il Libro degli Spiriti, pubblicato nell’aprile del 1857:

conteneva 501 quesiti, stampati su doppia colonna, una per le domande, l’altra per le risposte

degli Spiriti. Dal 1857 al 1869 si dedicò completamente allo Spiritismo: fondò nell’aprile 1858

la Società parigina per gli Studi spiritisti e, poco dopo, la Rivista Spiritista.

Via via diede vita a un poderoso sistema di corrispondenza con diversi paesi, viaggiando e

tenendo conferenze per stimolare la formazione di nuovi centri e per completare la sua

missione di codificatore.

Pubblicò altri quattro libri, che con il Libro degli Spiriti formano il cosiddetto Pentateuco

Kardequiano: Libro dei Medium (1861); Il Vangelo secondo lo Spiritismo (1864); Il

Cielo e l’Inferno (1865); La Genesi (1868).

Nel pieno dell’attività, quando non aveva ancora 65 anni, Kardec si disincarnò il 31 marzo

1869, per un aneurisma cerebrale.

   

Rev. Charles L. Tweedale

LA SOPRAVVIVENZA DELL'UOMO DOPO LA MORTE

TIPOGRAFIA "DANTE" - Città della Pieve

PREFAZIONE

Il Libro del Rev. C. L. Tweedale: “La sopravvivenza dell’Uomo dopo la morte”, di cui si presenta ai lettori la traduzione italiana, sulla quarta edizione inglese (il che dimostra con quale fervore venne accolto il libro nei paesi anglosassoni), è un’opera notevolissima, della quale può affermarsi che basterebbe da sola a provare l’esistenza e la sopravvivenza dello spirito umano, come dovrebbe bastare da sola a dimostrare ai dirigenti la Chiesa cattolica, e in grado minore, ai dirigenti le altre confessioni cristiane, il “tragico errore” (come lo chiama il Tweedale) in cui tutti rischiano di perdersi condannando le ricerche medianiche, e valendosi di ogni mezzo per combatterle.

Nel Libro, per ogni categoria di fenomeni, sono riferiti numerosi episodi ricavati con saggio criterio di scelta dalla oramai ricchissima casistica metapsichica; ma non è in questo che risiede il pregio specialissimo dell’opera; pregio il quale emerge da quanto l’autore ha da raccontare intorno alle proprie meravigliose esperienze supernormali, esperienze in massima parte conseguite spontaneamente, nell’ambiente familiare del proprio vicariato.

Il Rev. C. L. Tweedale, vicario di Weston, è un profondo teologo, nonché un distinto astronomo, membro attivo dello “Istituto Reale di Astronomia” di Londra. Egli non si era mai occupato di manifestazioni medianiche, e avrebbe continuato a non occuparsene, se non gli fosse occorso di sposare una signorina la quale non tardò a rivelarsi una potente medium. E così avvenne che quando gli sposi si recarono ad abitare nel vicariato loro assegnato nella contea di Norfolk, dovettero forzatamente iniziarsi alla nuova scienza, per effetto di una lunga serie di manifestazioni supernormali spontanee, dall'apparenza infestatoria. Dico “dall’apparenza”, poiché in realtà il vicariato non era mai stato infestato, e i fenomeni che ivi si estrinsecavano, avevano per agente inconsapevole la moglie del Rev. Tweedale, le cui facoltà medianiche avevano reso possibile a due degli abitatori defunti del vicariato, di manifestarsi. Uno tra questi era un certo dottor Caius, il cui fantasma appariva sovente nei locali, spaventando la signora Tweedale. Ora, siccome nel vicariato esisteva il di lui ritratto ad olio,

appeso ad una parete del salotto, il Rev. Tweedale, nella speranza di far cessare le apparizioni del fantasma, tolse il quadro dal suo posto, e lo rinchiuse nella soffitta. Da quel momento, il campanello esistente nella soffitta, prese a tintinnare ininterrottamente. Nell'intento di porre un termine anche a quest’altra manifestazione, il Rev. Tweedale recise il filo del campanello; ma esso continuò a tintinnare più forte di prima. Quindi il concerto si estese a tutti i campanelli della casa. Dopo di che, si fece udire nel vicariato l’eco di passi continuati e persistenti, come di persona che deambulasse un po' dovunque nella notte, e tali passi presentavano la caratteristica di essere fortemente calcati su di un piede, e leggermente sull’altro. Dopo qualche tempo, il Rev. Tweedale venne a sapere che una signora C., abitatrice del vicariato, morta alcuni mesi prima, era zoppa, e che il suo passo presentava la caratteristica di calcare molto sul piede normale, e leggermente sull’altro.

I fenomeni si ripeterono per due mesi; quindi cessarono, per non più rinnovarsi.

Questo l'inizio di una serie portentosa ed imponente di manifestazioni medianiche d’ogni sorta, sia spontanee che provocate, le quali si svolsero per anni, fino al 1918, con manifestazioni le quali comprendono l'intera casistica medianica d’ordine fisico e psichico: colpi, frastuoni, tonfi; salve di scampanellate generali; rumori di passi pesanti deambulanti per la casa ; fenomeni luminosi e colonne di fuoco; movimenti e trasporti di oggetti;

“apporti” meravigliosi in piena luce; fotografie trascendentali in pieno giorno, le quali furono prese puntando l’obbiettivo fotografico nel punto dello spazio in cui la medium affermava di scorgere un fantasma da lei descritto minuziosamente, e che rimase fissato sulla lastra quale la medium lo aveva descritto; “voce diretta” con timbro vocale fortissimo, e sempre in piena luce diurna; scrittura automatica, con prove mirabili di identificazione spiritica; fenomeni di “bilocazione”; apparizioni e materializzazioni di fantasmi umani ed animali, ancora e sempre in piena luce diurna: premonizioni notevolissime realizzatesi in ogni particolare; profezie di eventi lontani nel tempo, a loro volta realizzatesi in guisa impeccabile, nel giorno, nell’ora, nel minuto.

A proposito delle apparizioni di fantasmi materializzati, l’autore sintetizza in questi termini una serie di tali manifestazioni: “Nei mesi di aprile - giugno 1918, abbiamo assistito per sette volte consecutive al manifestarsi di un’apparizione materializzata, e per sei volte si era in piena luce diurna! In una di tali circostanze l'apparizione fu vista collettivamente da me, da mia moglie e da mio figlio; e in altre occasioni, fu vista, udita e toccata da me, da mia moglie e da mia figlia, sempre in piena luce diurna”.

Ed a proposito delle mirabili prove d’identificazione personale ottenute da parte di congiunti ed amici defunti, egli osserva: “Taluni fra questi si comportarono a nostro riguardo in funzione vera e propria di 'angeli custodi', rendendoci segnalati servigi, qualche volta avvertendoci intorno a pericoli che ci sovrastavano, e in un’occasione salvandoci addirittura la vita”.

Si aggiunga che a tali manifestazioni poterono assistere numerosi testimoni, tra i quali un membro del

Consiglio direttivo della “Society for Psychical Research”.

Già si comprende che nulla di nuovo si rinviene nelle manifestazioni occorse nel vicariato del Rev. Tweedale; vale a dire che dall'inizio dell'odierno movimento spiritualista, le medesime manifestazioni si realizzarono nel passato e si realizzano nel presente in ogni paese del mondo: ma ciò che in esse si rileva di eccezionale, consiste nel fatto che questa volta tale serie memorabile di fenomeni medianici forma parte dell'esperienza di una sola famiglia; circostanza che si combina con l’altra importantissima della genuinità incontestabile di tutta la serie dei fenomeni in discorso, i quali non possono spiegarsi cumulativamente con nessuna ipotesi naturalistica. Da ciò, quanto dissi in principio, che il contenuto fenomenico del libro del Rev. Tweedale potrebbe bastare anche da solo a dimostrare, sulla base incrollabile dei fatti, l'esistenza e la sopravvivenza dello spirito umano.

* * *

Ma non meno importanti dei fatti, risultano le considerazioni che i fatti suggeriscono all'autore; considerazioni vertenti sull’accanimento imprudente con cui i dirigenti le varie confessioni cristiane, combattono le manifestazioni medianiche. E ciò che il Rev. Tweedale ha da osservare in proposito, merita di essere profondamente meditato dai maggiorenti della confessione cattolica, tanto più che colui che questa volta ne parla e ne discute, è un profondo teologo, a sua volta ministro di una confessione cristiana.

L’autore mai non cessa in tutto il libro dal commentare, convalidare, legittimare l’odierno movimento spiritista considerato in rapporto con l’esegesi Biblica, e lo fa in base ad eloquenti citazioni ricavate dai Vangeli e dall'Antico Testamento; e nei capitoli XXIV - XXVII stabilisce un parallelo tra i fenomeni medianici e i miracoli contenuti nella Bibbia, dimostrando sulla base incrollabile dei fatti, che i fenomeni medianici sono l’esatta riproduzione dei miracoli Biblici, e in conseguenza, che se si vogliono combattere e condannare i primi, bisogna combattere e condannare anche i secondi.

Egli scrive: “Quale tragico errore quello in cui si dibattono le moderne confessioni cristiane nella loro

incapacità di comprendere l’importanza dei fenomeni medianici! La loro attitudine è un terribile mònito alla cecità e alla fallibilità umane... Ed è veramente desolante l'assistere allo spettacolo indecoroso di ministri delle confessioni cristiane, i quali dai pergami delle chiese, o dalle colonne dei giornali, si sforzano a spargere il discredito sui fenomeni medianici, citando con gioia esultante le opinioni avverse ai fenomeni stessi che i più notori materialisti, agnostici e Sadducei moderni hanno pronunciato. Quale mostruosa alleanza! Poiché essi non si accorgono che se coloro che citano con tanto entusiasmo avessero ragione, allora i fondamenti del cristianesimo crollerebbero di un colpo, e per sempre... Ove poi gli odierni messaggi medianici fossero l’opera del demonio, chi ci assicura che così non sia stato di tutti i messaggi contenuti nella Bibbia, o riferiti dai Padri della Chiesa e dai santi? Quale sicurezza possiamo noi avere che gli angeli apparsi ai Profeti ed agli Apostoli, fossero i messaggeri celesti che professavano di essere, e non fossero invece gli agenti del demonio camuffati da angeli?...

Invero, coloro che ricorrono al miserabile argomento del demonio, sono colpiti in pieno petto dalle schegge della bomba da essi lanciata... Le Chiese si trovano odiernamente di fronte a una serie di manifestazioni supernormali che non possono più oltre ignorare o negare; e tali manifestazioni sono destinate ad esercitare una profonda influenza sopra la religione del futuro. Si risolvano dunque a fronteggiare i tempi nuovi con franchezza ed onestà; tanto più che così facendo, essi hanno ben poco da perdere e molto da guadagnare. Nulla può esistere di più grande del Vero; lascino dunque che la Verità prevalga. Essi possiedono indubbiamente la Verità sostanziale, e questa non possono perderla; per cui saranno unicamente obbligati a modificare i particolari; e forse, sotto l’urgente pressione del sapere che avanza, saranno obbligati a lasciar cadere qualche articolo di fede decrepito, ch'essi tenevano in gran conto. Questo accadde altre volte, e ad ogni volta si guadagnò molto per l’abbandono. La rivelazione è un processo ascensionale continuo, e non può essere confinata in un’epoca qualunque della storia del mondo...”.

Parole sacrosante, le quali s'impongono alla ragione di chiunque non abbia le vie cerebrali totalmente obliterate dalle pastoie dei dogmi. E' pertanto da augurarsi che i dirigenti la confessione cattolica, i signori del Tribunale della Santa Inquisizione e i Padri Gesuiti, si procurino il libro del Teologo C. L. Tweedale, nella speranza che almeno taluni fra essi, dopo aver letto e ponderato, si rendano conto del “tragico errore” in cui si dibattono; e qualora tra essi vi fosse chi si ricredesse, potrebbe anche darsi che questi pervenisse a risvegliare un po' di fermento benefico, foriero di non lontano ravvedimento, in seno al consesso più ciecamente conservatore che la storia delle religioni abbia mai registrato.

Ernesto Bozzano

Savona, 25 dicembre 1931 – X.

   

Sir William Barrett (1844-1925)

VISIONI IN PUNTO DI MORTE

   

Victor Zammit [http://www.victorzammit.com/]

UN AVVOCATO PRESENTA IL CASO DELL'ALDILA'

   

Léon Denis (1846-1927)

CRISTIANESIMO E SPIRITISMO

DOPO LA MORTE

NEL MONDO INVISIBILE

Léon Denis nacque nel 1846 il 01/01/1846 in un’umile famiglia a Foug un villaggio situato nei

dintorni di Tours in Francia.

Fin da giovane contribuì alle necessità della famiglia con lavori manuali e sin da piccolo avvertì

la presenza di amici invisibili che l’assistevano e invece di partecipare ai giochi della sua età si

dedicò ad autoistruirsi lesse numerosi libri, sviluppò la sua intelligenza e diventò un serio e

competente auto-didatta.

All’età di 18 anni intraprese il lavori di rappresentante di commercio e a seguito di ciò fece

numerosi viaggi e ciò contribuì molto alla sua crescita.

Adorava la musica e ogni volta che ne aveva l’opportunità seguiva concerti e opere.

Non fumava, era quasi completamente vegetariano, non abusava di bibite fermentate e amava

l’acqua come sua bibita ideale.

All’età di 18 anni per “caso” i suoi occhi caddero sul Libro degli Spiriti di Allan Kardec, lo

comperò e lo lesse con interesse. I suoi personali commenti furono: “Ho trovato in questo libro

una soluzione chiara, completa e logica si problemi cosmici. Le mie convinzioni divennero forti

e ben fondate. Le teorie spiritiche sciolgono la mia indifferenza e i miei dubbi”.

Nel 1882 iniziò a diffondere le idee spiritiche e gli ostacoli non mancarono, ma egli non si

arrese a queste difficoltà. Gli spiriti positivi erano al suo fianco e lo esortarono e incoraggiarono

nella battaglia lungo tutta la sua vita. Il 02/11/1882 lo spirito che sarebbe stato la sua guida

intima e il suo migliore amico Jeronimo da Prague, si manifestò dicendo: “Vai, figlio mio, segui

la strada aperta davanti ai tuoi occhi io ti seguirò e sosterrò”.

Nel 1910 la vista di Léon Denis si indeboliva giorno dopo giorno, la malattia lo perseguitava e

avanzava inesorabilmente. Accettò con stoica rassegnazione tale fatto e non fu mai sentito

lamentarsene, anche se si può immaginare la sofferenza che subiva. La malattia non lo fermò

anche se non poteva più scrivere senza la collaborazione di una segretaria. Dopo la Prima

Guerra Mondiale, imparò ad usare il braile e continuò a diffondere il suo pensiero.

Era un martedì, quel marzo del 1927, erano circa le 13, Denis respirava con grande difficoltà.

La vita lo stava abbandonando ma la sua mente era perfettamente lucida. I suoi ultimi pensieri

si rivolgevano ancora al suo lavoro, all'opera a cui stava lavorando: La Biografia di Allan

Kardec che doveva proseguire; ma proprio in quel momento alle 9 in punto, il suo aspetto

diventò sereno ed estatico e il suo spirito volò via.

Il suo funerale fu semplice e venne sepolto a Tours nel cimitero di La Salle, in Francia il

16/04/1927.

Léon Denis ci parla ancora e nelle sue opere possiamo ascoltare ancora la sua viva voce, le sue

parole esprimono con fervore sincero quell'idea di una nuova fede universale che unisce gli uomini del mondo.

   

Ernesto Bozzano (1862-1943)

ANIMISMO E SPIRITISMO

LE VISIONI DEI MORENTI

DA MENTE A MENTE

DEI FENOMENI DI BILOCAZIONE

DEI FENOMENI DI INFESTAZIONE

DEI FENOMENI DI TRASFIGURAZIONE

GLI ANIMALI HANNO UN ANIMA

ANIMALI E MANIFESTAZIONI SUPERNORMALI

GUERRE E PROFEZIE

I MORTI RITORNANO

INDAGINI SULLE MANIFESTAZIONI SUPERNORMALI VOLUMI 6

IPOTESI SPIRITICA E TEORICHE SCIENTIFICHE

DEI CASI DI IDENTIFICAZIONE SPIRITICA

LA CRISI DELLA MORTE NELLE DESCRIZIONI DEI DEFUNTI COMUNICANTI

LA PSICHE DOMINA LA MATERIA

LE FACOLTÀ SUPERNORMALI

LETTERATURA D'OLTRETOMBA

LUCI NEL FUTURO VOL 01 E 02

MEDIANITÀ POLIGLOTTA

MUSICA TRASCENDENTALE

PENSIERO E VOLONTÀ

PER LA DIFESA DELLO SPIRITISMO

POPOLI PRIMITIVI E MANIFESTAZIONI SUPERNORMALI

 

Biografia

Nato a Genova il 9 gennaio 1862, quarto di cinque fratelli, in una famiglia benestante, questo studioso di Ricerca Psichica ebbe una parte considerevole nello scenario della cultura parapsicologica sia italiana che internazionale della prima metà del 1900.

Fin da bambino Ernesto Bozzano dimostrò notevole interesse per lo studio e fu un vero trauma quando, all'età di quattordici anni, il padre lo costrinse a terminare gli studi e lo obbligò ad intraprendere una carriera a lui non congeniale. Nonostante ciò la passione per lo studio non lo abbandonò ed è in quel periodo che Ernesto Bozzano si dedicò soprattutto a letture di carattere umanistico e filosofico.

L'approccio alla filosofia spiritualista fu negativo, si rivolse perciò a quella scientifica, approfondendo il

pensiero positivista di cui divenne uno strenuo sostenitore.

Con queste basi non poteva che giudicare negativamente la fenomenologia paranormale che cominciava ad essere di moda verso la fine del secolo scorso.

La lettura di alcuni articoli apparsi sulla rivista di psicologia Revue Philosophique, a cui era abbonato, lo costrinse, però, a dedicare una certa attenzione al paranormale. Fra questi articoli uno riuscì a vincere le sue resistenze di positivista, dopo un lungo travaglio interiore, e da quel momento, soprattutto dopo la lettura di due opere famose: Phantasms of the Living (I fantasmi dei viventi) di Gurney, Myers e Podmore, e Animisme et Spiritisme (Animismo e Spiritismo) di Alexander Aksakof, cominciò la sua avventura nella Ricerca Psichica.

Lunga e fruttuosa è stata la laboriosa attività pubblicistica che lo impegnò nel campo della Ricerca Psichica sia con articoli che con monografie, tradotte in molte lingue. Infatti la credibilità e la serietà del lavoro di Ernesto Bozzano furono riconosciute sia in Italia che all'estero.

Fra le numerose riviste italiane ed estere con cui collaborò vi era anche Luce e Ombra, pubblicazione fondata nel 1900, ed interessanti sono i resoconti delle sedute medianiche a cui egli poté partecipare.

Innumerevoli sono gli incontri importanti che ebbero luogo durante il corso della vita di Ernesto Bozzano, soprattutto epistolari. Egli tenne corrispondenza con i maggiori ricercatori del paranormale senza mai partecipare personalmente a congressi nazionali e internazionali.

Rilevanti furono gli incontri con Miss Maude Bubb e con Gastone De Boni. Ernesto Bozzano instaurò un forte legame con entrambi. Miss Bubb, con cui era entrato in corrispondenza agli inizi degli anni '20, fu una sua valida collaboratrice. Miss Bubb, di famiglia inglese benestante, si era assunta l'onere di inviargli regolarmente le pubblicazioni avvenute in Inghilterra in questo campo di studio. Grazie a questo continuo aggiornamento Ernesto Bozzano poteva conoscere le novità nella Ricerca Psichica. Inoltre, per merito delle traduzioni di Miss Maude gli articoli di Ernesto Bozzano poterono essere pubblicati sulle riviste anglosassoni. Ancora più importante fu l'incontro nel 1929 con Gastone De Boni, con il quale instaurò un vero e proprio sodalizio grazie alle molte affinità che li legavano. Ernesto Bozzano aveva capito che il suo erede spirituale non poteva che essere Gastone De Boni; pertanto destinò a lui la sua ricca Biblioteca, costituita da importanti e fondamentali testi sulla Ricerca Psichica.

L'ultimo periodo della sua vita fu molto infelice a causa di problemi economici e di salute. Si spense, all'età di 81 anni, il 24 giugno 1943 nella piena convinzione che tutta la fenomenologia paranormale non è legata alla parte biologica dell'uomo, ma soprattutto alla sua parte psichica (mente, anima,

spirito o comunque si voglia intendere).

Nonostante il meticoloso lavoro di ricercatore e compilatore lo impegnasse molto, non trascurò la

sperimentazione, partecipando ad una serie di sedute medianiche organizzate da un circolo culturale genovese all'epoca molto noto, il Circolo Minerva.

Importanti furono le sedute con Eusapia Palladino, ma lo furono molto di più quelle tenute a Millesimo, vicino a Savona, in casa del marchese Centurione Scotto, dove si verificava il fenomeno della voce diretta. Ernesto Bozzano nella sua qualità di direttore delle sedute scrisse in merito a questi fenomeni dettagliate relazioni sulla rivista Luce e Ombra, che furono poi raccolte in un libro.

Alla morte di Ernesto Bozzano Gastone De Boni venne in possesso di una ricca raccolta documentaria che ampliò ed aggiornò. E' merito di Gastone De Boni se la Biblioteca ha potuto conservarsi fino ad oggi e raggiungere le dimensioni odierne. Ed è ancora grazie a lui che diverse opere monografiche di Ernesto Bozzano sono state pubblicate, molte delle quali sconosciute al pubblico italiano.

   

Arthur Findlay (1883-1964)

SULLA SOGLIA DEL MONDO ETERICO

IL BALUARDO DELLA VERITA'

Arthur Findlay fu un ricercatore psichico nel vero senso del termine: egli esaminò a fondo i

fenomeni psichici, registrò meticolosamente ciò che trovò, e poi li pubblicò.

I suoi ben acclamati lavori sono stampati ancora oggi e sono divenuti dei classici. Ogni

studioso di fenomeni psichici e di fenomeni medianici, o coloro che stanno cercando di scoprire

se la vita dopo la morte esiste, dovrebbero leggere i suoi lavori, alcuni dei quali sono stati

ristampati ben quaranta volte.

Arthur Findlay fu un libero pensatore colto che si oppose alla religione ortodossa a causa della

eccessiva ristrettezza dei suoi pensieri.

Egli odiava il fanatismo, l'ipocrisia e la persecuzione religiosa in tutte le sue forme e si fece

paladino del diritto dell'individuo di pensare da se. Così come Thomas Paine il paladino che

incoraggiava e sosteneva il diritto all'uso delle capacità di ragionare e di capire della gente,

Findlay fu un uomo avanti ai suoi tempi.

La casa di Arthur era a Stansted Hall nell'Essex, England, e lasciò in eredità questa proprietà

alla Spiritualists' National Union - ed ora l'Arthur Findlay College di Studi Psichici si è stabilito

lì.

In maniera profetica, Findlay affermò nei suoi scritti:

"La verità vince sempre in modo completo alla fine, e un giorno la religione naturale sarà

accettata al posto della fede ortodossa che sta lentamente tramontando in ogni nazione nella

quale esiste l'educazione".

Arthur Findlay investigò, e scrisse copiosamente su questo argomento, con la collaborazione di

un medium ampiamente dotato a Voce Diretta Indipendente - che si chiamava John Campbello

Sloan, attraverso il dono della medianità, i così detti "morti" erano in grado di riprodurre, nella

sala delle sedute, le loro voci e di parlare di nuovo a coloro che avevano amato.

Alcuni libri sono stati pubblicati, narrando queste affascinanti comunicazioni tra i due mondi.

John Campbell Sloan morì a Dalbeattie, Scozia. Era uomo dall'aspetto modesto e qualche volta

poteva sembrare alquanto scontroso, ma i suoi doni medianici erano davvero sorprendenti. In

sua presenza, chimici disincarnati e altri specialisti del mondo spirituale erano in grado di

estrarre da lui, e dai partecipanti alle sedute, una sostanza psichica chiamata ectoplasma (una

specie di fluido vitale) il quale veniva plasmato all'interno di una voice-box, attraverso la quale

le loro voci potevano essere ascoltate ancora nel nostro mondo.

John Sloan è certamente uno di quegli eroi poco celebrati dalla storia psichica che, per più di

40 anni, regalò i suoi preziosi incontri senza richiedere alcun pagamento da nessuno dei suoi

compagni di seduta.

Egli si è guadagnato un posto speciale nella Mediums' Hall of Fame (stanza dei medium

popolari). Le sedute con Sloan venivano fatte in una stanza al buio al fine di aiutare la

sostanza ectoplasmica a formarsi con libertà, durante la seduta, le quali avvenivano nella

prima parte del XX secolo, esperti stenografi registravano in forma abbreviata tutto ciò che

veniva detto.

Non era inconsueto che in questo particolare circolo medianico, più voci spiritiche parlassero

contemporaneamente da punti diversi della stanza.

I frammenti testuali delle conversazioni, di fronte (vedi sito sopra), sono una lettura

affascinante.

LIBRI:

Where Two World Meet

On the Edge of the Etheric

The Way of Life

The Unfolding Universe

The Torch of Knowledge

The Rock of Truth

The Curse of Ignorance (2 volumes)

The Psychic Stream (2 volumes)

   

Leslie Flint

VOCI NEL BUIO - La mia vita di medium

La medianità a voce diretta di Leslie Flint

"Credo di poter dire con certezza che sono il medium più¹ esaminato che ci sia mai stato

in questo Paese ... Sono stato rinchiuso, legato, sigillato, privato della possibilità di

parlare, immobilizzato, ma le voci hanno continuato a comunicare i loro messaggi sulla

vita eterna".

Leslie Flint

I medium a voce diretta possiedono una dote rara. In loro presenza è possibile sentire i

"defunti" che parlano con la loro voce; essi non utilizzano la cassa o gli organi vocali

del medium, ma parlano attraverso una cassa vocale artificiale costituita da ectoplasma

(per una fotografia del medium Jack Webber che mostra una cassa vocale ectoplasmatica).

Uno dei più grandi medium a voce diretta del Regno Unito è stato John Sloan. Per molti

anni, senza ricevere denaro, tenne sedute medianiche per piccoli gruppi di amici. Uno dei

suoi partecipanti più assidui fu Arthur Findlay il quale, prima d'incontrare Sloan, era

un intermediatore finanziario agnostico. Findlay si convinse quando, attraverso Sloan,

udì la voce del padre e di un amico di famiglia, entrambi defunti, che gli comunicarono

delle informazioni non note ad alcuna persona vivente.

Findlay iniziò uno studio monumentale sulla scienza metafisica e produsse il classico On

the Edge of the Etheric (Findlay 1931), un'analisi scientifica della comunicazione con le

entità dell'Aldilà.

In epoca recente, un altro medium a voce diretta, sottoposto ad esami molto accurati, è

stato Leslie Flint. In sua presenza, mentre era in trance, e aveva la bocca sigillata da

nastro adesivo o piena d'acqua:

sono state registrate su nastro a futura memoria migliaia di voci diverse appartenenti a

persone disincarnate che parlavano in dialetti differenti, in lingue straniere a me

sconosciute e non più parlate su questa terra (Flint 1971: 170)

Nella sua autobiografia Voices in the Dark (Voci nel Buio) Flint dice di essere stato

"rinchiuso, legato, sigillato, privato della possibilità di parlare, immobilizzato, ma le

voci hanno continuato a parlare della vita eterna" (Flint 1971: 169). Flint afferma di

avere tenuto sedute medianiche estemporanee in camere d'albergo, in appartamenti di

estranei, in Paesi stranieri, in aule, teatri e chiese.

Lo Psychic News del 14 febbraio 1948 riporta in dettaglio un esperimento durante il quale

egli tenne una seduta con le labbra sigillate da nastro adesivo, con delle bende strette

intorno al nastro adesivo e con le mani e le gambe legate a una sedia. Gli osservatori

conclusero che, nonostante le succitate restrizioni, le voci iniziarono presto a parlare

con la solita chiarezza, persino ad urlare. Una dozzina di persone presenti nella stanza

sentirono più di quanto sarebbe sufficiente a convincere lo scettico più ostinato che i

sigilli apposti alle labbra di Flint non impedivano in alcun modo agli interlocutori

invisibili di dire tutto ciò che desideravano. Alla conclusione dell'esperimento, il

nastro adesivo e i legacci furono rinvenuti intatti e integri.

Le informazioni che pervenivano attraverso le sedute di Flint non erano, come sostengono

alcuni critici dei medium, affermazioni vaghe che potrebbero andar bene per chiunque.

Basta prendere ad esempio il seguente dialogo tra un giovane aviatore morto durante la

Seconda Guerra Mondiale e i suoi genitori. Era inizialmente apparso durante una seduta

medianica alla quale partecipava Lord Dowding, dando il nome di Peter William Handford

Kite, e aveva chiesto che i suoi genitori fossero contattati all'indirizzo che aveva

fornito. I genitori accettarono l'invito per partecipare a una seconda seduta e per quasi

quaranta minuti Peter si presentò e con la sua voce disse loro le seguenti cose che i

genitori confermarono essere vere:

1. di uno scherzo riguardante l'acquisto di un pastore tedesco che aveva fatto prima

di morire

2. che quella mattina sua madre aveva messo nella borsa una sua foto e delle

fotografie della sua tomba in Norvegia

3. che gli piaceva il ciliegio che avevano piantato per lui nel giardino dedicato

alla sua memoria

4. che la sua stanza non era stata cambiata nei sei anni trascorsi da quando era

morto

5. che non gli era piaciuta la carta da parati della sua stanza

6. che suo padre guidava ancora la vecchia automobile sebbene fosse troppo piccola

per lui.

Flint descrive la sua amara delusione verso i parapsicologi nel seguente estratto:

Quando per la prima volta accettai di essere sottoposto ad esami ero abbastanza ingenuo

da credere che, se i test avessero avuto esito positivo, gli scienziati e i ricercatori

che li avevano eseguiti alle loro condizioni avrebbero annunciato a tutto il mondo la

verità della vita dopo la morte. Ma presto ho imparato a mie spese che molti di coloro

che si definiscono ricercatori hanno i loro valori immutabili che precludono loro la

possibilità di credere che l'esistenza umana abbia un significato o uno scopo e li

portano a scartare l'eventualità di una vita dopo la morte. La loro preoccupazione era

quella di smentire la realtà delle mie voci, e avrebbero postulato qualunque altra

alternativa, per quanto improbabile o assurda, pur di non riconoscere le implicazioni dei

risultati dei loro esperimenti (Flint 1971: 169).

FLINT RIBATTE AGLI SCETTICI

Flint fornisce alcuni esempi delle teorie insensate elaborate da questi ricercatori del

paranormale. Una sosteneva che le voci non erano reali ma erano prodotte da una

combinazione di potere ipnotico da parte sua e di allucinazioni uditive di massa da parte

dei partecipanti alle sedute. Ciò venne smentito quando le voci furono registrate (Flint

1971: 167). Un'altra teoria sosteneva che Flint fosse un ventriloquo. Questa venne

smentita quando si provvide ad attaccare un microfono alla sua gola in modo tale che il

minimo suono emesso attraverso la sua laringe venisse enormemente amplificato, mentre

degli osservatori lo guardavano attraverso un telescopio a raggi infrarossi (Flint 1971:

168). Quando non trovarono altre spiegazioni, uno dei ricercatori avanzò l'idea che Flint

potesse parlare attraverso lo stomaco (Flint 1971: 163).

A coloro che, non potendo ammettere nessun'altra spiegazione, sostengono la frode, Flint

ebbe a dire le seguenti parole:

Si è sostenuto che potrei avere un canale di comunicazione vocale con un'altra stanza,

nella quale dei complici imitano le voci dei defunti, o che potrei nascondere dei

registratori che riproducono dei messaggi preparati precedentemente.

Non c'è fine ai trucchi ingegnosi che sono stati escogitati da coloro che sono

determinati a non credere e che spesso non hanno mai partecipato ad una mia seduta ...

Potrei anche chiedere a questi cinici testardi come questi miei presunti complici, per

quanto abili nell'imitazione, possano essere in grado di riprodurre in maniera

riconoscibile la voce di una moglie o di un marito o di un altro parente defunto di un

partecipante che potrebbe arrivare dall'Australia, dall'India o da Timbuktu. Non spreco

le mie preziose energie a ribattere agli scettici che sono tanto disinformati quanto

prevenuti (Flint 1971: 170).

Un esperto che indagò su Leslie Flint e che verificò approfonditamente la sua autenticità

fu il Prof. William R. Bennett, Professore di Ingegneria Elettrica presso la Colombia

University di New York. Dal momento che gli ingegneri sono persone altamente pratiche,

difficilmente inclini a fantasie sfrenate, la sua testimonianza possiede un'alta

credibilità:

La mia esperienza con Flint è di prima mano; ho sentito le voci. Inoltre, le moderne

tecniche d'indagine, non disponibili nei test precedenti, confermano le prime

conclusioni, indicando che le voci non sono le sue. Ma per essere scrupolosi,

occorrerebbe prendere in considerazione la possibilità di complici viventi ... Questa

eventualità è diventata per me insostenibile durante la sua visita a New York nel

settembre del 1970, quando, in una seduta improvvisata nel mio appartamento, le stesse

voci non solo si presentarono ma presero parte ad una conversazione con gli ospiti (Flint

1971: 220).

Su Internet

Per ascoltare alcune delle voci di Leslie Flint visitate il sito web The Leslie Flint

Educational Trust http://www.leslieflint.com/

Oppure il sito web Paranormal Voices http://www.xs4all.nl/~wichm/death_ra.html

Fonte: Un Avvocato Presenta il Caso dell'Aldilà di Victor Zammit (capitolo

12).

   

Gastone de Boni

L'UOMO ALLA CONQUISTA DELL'ANIMA

GASTONE DE BONI (1908-1986)

Biografia

Gastone De Boni nacque a Padova il 22 gennaio 1908. Il periodo

dell'adolescenza fu determinante ai fini dell'indirizzo della sua vita e

rappresenta un po' l'antecedente della sua lunga e laboriosa attività nel

campo della Ricerca Psichica. Fin da giovanissimo si era occupato di

ipnotismo e a 16 anni, nel 1924, aveva conosciuto un giovane dotato di

qualche facoltà paranormale, col quale cominciò a tenere sedute col

tavolino. Con questo soggetto sperimentò fino al 1930 e riuscì ad ottenere

anche un notevole caso di identificazione spiritica. Nel 1932 si laureò in

medicina e chirurgia all' Università di Padova e nel 1934 aprì a Verona

uno studio medico. Intanto continuava a leggere nuovi libri sul

paranormale dei quali eseguiva poi la classificazione analitica. Il suo

incontro con Ernesto Bozzano fu determinante. I due uomini compresero

subito di essere animati dagli stessi intendimenti nell'affrontare lo

studio della Ricerca Psichica. Gastone De Boni considerava Ernesto Bozzano

come Maestro e a sua volta Ernesto Bozzano considerava lui come suo

"figlioccio". Il loro rapporto si andò sempre più consolidando nel tempo,

tanto che lo studioso genovese nominò Gastone De Boni erede della sua

Biblioteca. Gastone De Boni si prodigò affinché le opere di Ernesto

Bozzano venissero pubblicate con una maggiore diffusione, data la validità

e l' importanza del suo immenso lavoro di pubblicista.

Alla morte di Ernesto Bozzano, avvenuta nel 1943, Gastone De Boni venne in

possesso di tutta la sua raccolta documentaria. Egli si preoccupò di

organizzarla, ampliarla ed aggiornarla e negli ultimi anni della sua vita

cercò di trovare una sede adatta per la sua collocazione. Grazie all'aiuto

di un suo collaboratore, Silvio Ravaldini, con cui da anni aveva stretto

un saldo legame di amicizia, questo suo desiderio poté realizzarsi.

Infatti la Biblioteca trovò posto in via Orfeo 15 a Bologna, in cui è

rimasta per dieci anni. Dal gennaio 1996 la Biblioteca si è trasferita in

locali più idonei a contenere il patrimonio documentario nel frattempo

arricchitosi e ampliatosi. Gastone De Boni fece anche sì che venisse

creata un'associazione culturale in grado di gestire il patrimonio della

Biblioteca a cui venne dato il nome di Archivio di Documentazione Storica

della Ricerca Psichica.

L'attività di Gastone De Boni nel campo della Ricerca Psichica non

consistette solo nella raccolta bibliografica. Oltre all'attività di

editore delle opere di Ernesto Bozzano, egli fece risorgere (dal 1 gennaio

1947) e diresse la rivista Luce e Ombra attiva dal 1901 al 1939, quando

fu soppressa dal regime fascista alla quale aveva collaborato anche

Ernesto Bozzano. Armato di pochi mezzi Gastone De Boni cominciò questa

attività che portò avanti fino alla morte, nonostante le molte difficoltà

economiche.

Come Ernesto Bozzano anche Gastone De Boni studiò e ricercò nel campo

della fenomenologia paranormale. Mentre Ernesto Bozzano non viaggiò mai,

Gastone De Boni partecipò a diversi congressi nazionali e internazionali e

in tali occasioni poté conoscere i ricercatori e i medium più importanti

dell'epoca. Ebbe moltissime esperienze in campo medianico e di notevole

importanza e valore, grazie anche al fatto che visse nel cosiddetto

"periodo d'oro" della Ricerca Psichica. Diversamente da Ernesto Bozzano,

Gastone De Boni ha esercitato una professione, quella di medico, ma

ugualmente al suo Maestro, ha dato un buon contributo alla Ricerca

Psichica con diversi articoli e pubblicazioni. Tra queste ultime vi è

L'Uomo alla conquista dell'Anima, un voluminoso trattato riguardante quasi

tutti i settori della Parapsicologia e che si può considerare come una

base di partenza per chi voglia introdursi in questo campo di ricerca.

Alla sua morte, avvenuta il 23 settembre 1986, erede della sua Biblioteca

e del suo patrimonio documentario divenne Silvio Ravaldini, presidente

dell'Archivio di Documentazione Storica della Ricerca Psichica.

Fonte: Biblioteca Bozzano De Boni

   

André Dumas

LA SCIENZA DELL'ANIMA

Credo sia importante il segnalare che nonostante i tanti fatti dello

"spiritismo" siano stati riconosciuti da molti studiosi, non tutti sono

arrivati, nel tempo, a riconoscere la validità dell'ipotesi spiritica

[sopravvivenza dell'essere spirituale dopo la morte]. Sicuramente meritano

rispetto per queste loro conclusioni, che personalmente non posso

condividere.

Voglio invitare, pertanto, la lettura di queste poche pagine sotto

riportate, tratte dal volume LA SCIENZA DELL'ANIMA di André Dumas [ARMENIA

EDITORE], che sintetizzano le due diverse posizioni raggiunte su questo

argomento.

[da pagina 23 a pagina 25]

... Senza dubbio, l'aspetto intelligente manifestantesi nei fenomeni

sopranormali proviene sovente dal subcosciente del medium o degli astanti,

ma che il subcosciente del medium o dei partecipanti alla seduta sia

l'unica fonte dell'indole intelligente dei fenomeni, è opinione da

discutere; che si tratti di metapsicologia oggettiva o soggettiva, è un

punto di controversia che oppone fra loro, in teoria, i ricercatori,

cosicché, da una parte, stanno coloro che pensano che certi fatti, o tutti

i fatti, considerati nel loro insieme, siano da ritenere come favorevoli

all'ipotesi della sopravvivenza individuale dopo la morte e la conseguente

possibilità di manifestazioni coscienti postume (ipotesi spiritica),

mentre dall'altra parte stanno coloro che respingono a priori tale

ipotesi, o che la considerano come prematura, non abbastanza comprovata

dai fatti, e che si limitano, quindi, alla teoria dei poteri sopranormali,

più o meno estesi, dei viventi. E' dunque necessario, intraprendendo

questo studio, fare una netta distinzione fra i fatti e la loro

interpretazione e non credere che uno scienziato propenda per lo

spiritismo, quale teoria esplicativa, perché sia stato costretto, in

seguito a esperimenti seri e continuati, a convincersi della realtà dei

fenomeni metapsichici. Un esempio, a tale proposito, lo ha dato Lombroso,

il quale nel marzo 1892 aveva finalmente accolto la sfida, lanciatagli

pubblicamente da Ercole Chiaia, onde assistesse a una serie di sedute con

la medium Eusapia Paladino a Napoli per smascherarne l'impostura, se ne

fosse stato il caso. A tali sedute, di cui Lombroso stesso fissò il

giorno, l'ora, il luogo e scelse i partecipanti «tra cui i professori

Tamburini, Vizioli e Ascesi», tutti increduli (come Lombroso) constatò

fatti così probanti, ottenuti in condizioni di controllo così rigorose,

che, con raro coraggio, l'illustre scienziato italiano rese pubblica

questa dichiarazione: «Sono molto vergognoso e afflitto di aver osteggiato

con tanta tenacia la possibilità di fatti che si dicono spiritici: dico i

fatti, perché, riguardo alla teoria, sono sempre contrario. Ma i fatti

esistono e io mi vanto di essere lo schiavo dei fatti» (6, pp. 3839).

Per sopperire alla confusione che avviene sovente tra i fatti, da una parte, e

la teoria spiritica dall'altra, il III Congresso Internazionale delle

Ricerche Psichiche, tenuto a Varsavia nel 1923, adottò una risoluzione,

nella quale si dichiarava «che l'ipotesi della sopravvivenza umana non è

altro che una delle possibili interpretazioni dei fenomeni, perché, allo

stato attuale delle nostre conoscenze, nessuna interpretazione può essere

considerata come dimostrata». Infatti Richet, Morselli, Ochorowitz, Osty,

Mackenzie, SchrenckNotzing, Sudre, Warcollier, pur riconoscendo e

confermando la realtà dei fenomeni sopranormali, sono sempre stati

contrari alla loro interpretazione spiritica, ciò dimostra chiaramente

come l'interesse per queste questioni non provenga necessariamente da un

punto di vista mistico. Bisogna però guardarsi da un altro errore e cioè

dal credere che, unicamente per misticismo, o per atto di fede, o per

desiderio di credere, o per propensione sentimentale, Lombroso abbia

aderito, più tardi, alla tesi spiritica e che uomini positivi, come Oliver

Lodge, Paul Gibier, Alfred RusselWallace, William Crookes, o Camille

Flammarion abbiano finalmente ammesso, per le medesime ragioni,

l'esistenza di manifestazioni postume. Nulla sarebbe più falso, perché

questi ricercatori sono arrivati a tale conclusione, indotti dalla forza

dei fatti, con estrema prudenza e dopo pazienti ricerche. «Da parte mia,

dichiarava Flammarion nel suo discorso del 26 giugno 1923 quale nuovo

presidente della S.P.R. di Londra, ho impiegato molto tempo prima di

ammetterlo e l'ho fatto soltanto in seguito a un complesso di osservazioni

concordanti e convincenti» (7, pag. 38). Da parte sua Wallace scriveva:

«Ero un filosofo scettico convinto e mi compiacevo delle opere di

Voltaire, di Strauss, di Carl Vogt e ardente ammiratore di Herbert

Spencer, come lo sono tuttora. Ero un materialista così persuaso, che, in

quel tempo, non vi sarebbe stato posto, nei miei pensieri, per il concetto

di un'esistenza spirituale, né per quella di nessun'altra funzione,

nell'universo, che non fossero materia o forza. I fatti, però, hanno una

loro ostinazione... e mi convinsero, mi costrinsero ad ammetterli come

fatti, molto prima che fossi indotto a prendere in considerazione la

spiegazione spiritualistica. Non v'era ancora, nel mio ordine di idee, un

angolino dove essa potesse inserirsi, ma, a poco a poco, il posto si

trovò, soltanto che ciò non avvenne per effetto di opinioni preconcette e

teoriche, bensì per la reiterata azione di fatti, dopo fatti, senza che

fosse possibile sbarazzarsene ricorrendo a qualsiasi altro mezzo» (8).

Altrettanto è avvenuto ad Ernesto Bozzano (18621943), che ha dedicato

press'a poco mezzo secolo a raccogliere una vasta documentazione relativa

a fenomeni sopranormali di tutti i generi e che ha pubblicato numerose

monografie, assai dettagliate, su ciascun genere di fenomeno. Egli era un

positivista e materialista scientifico militante, discepolo del filosofo

evoluzionista Herbert Spencer, prima di raggiungere la certezza

scientifica della sopravvivenza umana sulla base dei fatti. Per questo

l'ipotesi spiritica, per quanto inverosimile possa sembrare, «deve essere

ammessa come ha ben detto Emile Boirac, rettore dell'Accademia di

Digione in leale concorrenza con tutte le altre ipotesi, nell'ambito

dell'osservazione e della sperimentazione scientifica. La Scienza ha il

diritto di esigere che ogni ipotesi sia provata, ma non ha quello di interdire ad

alcuna ipotesi l'accesso al suo tribunale». ...

   

Allessandro Aksakof (1832-1903)

ANIMISMO E SPIRITISMO

Aksakov ‹-àkëf›, Aleksandr Nikolaevič. - 1832 - Pietroburgo 1903), noto per i suoi studî sullo spiritismo e la metapsichica (Animismus und Spiritismus, 1890, trad. it. 1912). Nel 1874 fondò in Germania la rivista Psychische Studien (che nel 1926 prese il nome di Zeitschrift für Parapsychologie) e nel 1881 patrocinò la fondazione a Mosca della rivista Rebus.

   

Angelo de' Micheli

GUIDA ALLO SPIRITISMO

Voglio segnalare il volume sopracitato di Angelo de' Micheli.

Penso possa essere utile sia per chi vuole incominciare con le esperienze spiritiche che per coloro che vogliono soltanto conoscere meglio questo argomento. L'autore manifesta da subito le sue intenzioni nella Prefazione:

«... In queste pagine desidero raccogliere, in forma sintetica e concreta, l'esperienza personale e il frutto dei miei studi. Il mio scopo è racchiuso nel titolo: una GUIDA.

... Nell'attuazione pratica di questi fenomeni ciascuno dovrà fare uso di quella prudenza che è elemento

essenziale per non esporre l'interessato o coloro che partecipano a pericolose esperienze psichiche ed a rischi inutili. Mi auguro che dalla lettura di queste pagine possa nascere un nuovo, serio interesse alla sperimentazione di fenomeni trascurati in questo periodo di rigoglioso positivismo». Credo che l'obiettivo che l'autore si è proposto sia stato raggiunto. Mi sento di consigliare questo volume anche perché il de' Micheli, senza volerci imporre le sue convinzioni, con passione ci accompagna tra i tanti fenomeni spiritici che ci impongono da soli una vera riflessione sul tema della vita e della morte. E' un libro di facile lettura e non addentrandosi troppo nella singola analisi dei fatti, ci lascia quel desiderio di approfondire ancora i tanti soggetti affrontati.

 

Vincenzo Cavalli

 

NECROMANZIA ECCLESIASTICA

SPIRITISMO NON E' SATANISMO

   

Camillo Flammarion (1842-1925)

LA MORTE E IL SUO MISTERO (3 volumi)

Nicolas Camille Flammarion, più conosciuto col nome di Camille Flammarion, (26 febbraio

1842, Montigny-le-Roi - 3 giugno 1925, Juvisy-sur-Orge) fu un astronomo francese e autore

prolifico di più di cinquanta opere, tra le quali guide divulgative popolari di astronomia.

Fu inoltre presidente della Society for Psychical Research nel 1923.

Iniziò la sua carriera di astronomo nel 1858 come collaboratore dell'Osservatorio di Parigi.

Fondò nel 1883 l'osservatorio privato di Juvisy-sur-Orge e nel 1887 la Società astronomica di

Francia, della quale fu il primo presidente. Fu anche editore della rivista L'Astronomie.

Flammarion fu il primo a suggerire i nomi Tritone e Amaltea rispettivamente per le lune di

Nettuno e Giove, sebbene questi nomi non vennero ufficialmente adottati fino a molti decenni

dopo. Gli è stato inoltre dedicato un cratere sulla Luna.

Nonostante il suo bagaglio scientifico, o forse proprio a causa di questo, Flammarion fu molto

affascinato da teorie sullo spiritismo e la reincarnazione. Quesi interessi influenzarono alcune delle sue opere che possono essere definite come fantascientifiche.

   

Arthur Ford (1897- 1971)

DOPO LA MORTE

Arthur A. Ford medium della American Spiritualist e fondatore della International General

Assembly of Spiritualists.

Ford nacque il 8 gennaio 1896, a Titusville Florida. Da giovane seguì un pellegrinaggio che l'ha

portato dall'Episcopalismo ai Battisti, all'Unitarismo e finalmente ai Discepoli di Cristo; ove

frequentò l'Università di Transilvania, in Lexington, Kentucky.

Ordinato come un ministro dei Discepoli, servì in una chiesa in Barbourbville, Kentucky. Ford si

rese conto delle sue abilità psichiche durante la prima guerra mondiale; mentre era

nell'esercito lui "sentiva" i nomi delle persone che aveva servito, e quelli nomi apparirebbero

molto giorni più tardi sugli elenchi delle vittime.

Negli anni dopo la guerra investigò i fenomeni psichici ed infine si congiunse agli Spiritualisti.

Nel 1921 circa Ford emerse come un medium a trance, e "Fletcher, '' il suo spirito guida, per il

resto di sua vita, fece la sua prima apparizione durante una seduta in trance. La sua popolarità

crebbe e nel 1927 andò in Gran Bretagna; una delle sue conferenze fu frequentata dal ben

noto Sir Arthur Conan Doyle, che affermò entusiasticamente il giorno successivo: «Una delle

cose più sorprendenti a cui abbia mai assistito in 41 anni di esperienze psichiche, sono state le

dimostrazioni che ha fornito Arthur Ford».

Ford fondò una congregazione nella città di New York, ma presto entrò in conflitto con la

National Spiritualist Association, la principale organizzazione Spiritualista del tempo. Egli con il

tempo si era convinto della reincarnazione, una credenza che l'associazione rifiutava. Nel 1936

Ford, dopo molti anni di tensioni, agevolò la fondazione della Assemblea Generale che aveva

una prospettiva più aperta sulla reincarnazione.

La fama di Ford andò ben oltre la comunità Spiritualista e nel 1928 a seguito della presunta

decifrazione del codice segreto che era stato concordato tra Houdini e sua moglie Beatrice.

Houdini aveva stipulato con sua moglie che se lui morisse prima di lei, lui avrebbe tentato di

comunicare attraverso un codice segreto conosciuto soltanto da loro. Si accredita ad Arthur

Ford la decifrazione di quel codice segreto attraverso il suo controllo, "Fletcher".

Nel 1931 a seguito di un tragico incidente automobilistico nel quale sua sorella morì, Ford fu

ferito gravemente, e divenne prima assuefatto a morfina e poi all'alcol. Nella sua autobiografia

Nothing so Strange (1958) affermò che gli furono necessari 20 anni e molto sofferenze per

superare la sua dipendenza. (infatti, non superò mai totalmente questa sua dipendenza e fu

affetto da alcolismo fino alla fine della vita sua). Nonostante la sua afflizione entusiasmò

numerose persone con le sue capacità, incluso ricercatori prominenti come William McDougall

e William G. Roll, Jr. della Psychical Research Foundation.

Viaggiò molto al fine di dimostrare la suo medianità e in Gran Bretagna in Britannia l'Amicizia

delle Chiese visitò la Churches' Fellowship for Psychical e Spiritual Studies. Nel 1955 Ford si

attivò per la formazione di un'organizzazione simile negli Stati Uniti, la Spiritual Frontiers

Fellowship, ora è la Spiritual Frontiers Fellowship.

In 1967 Ford fu di nuovo noto al pubblico a seguito di un dibattito televisivo sulla vita dopo

morte, quando andò in una trance consegnò molte comunicazioni al vescovo episcopale James

Pike. Uno affermò di essere il figlio di Pike ed un altro dal prominente teologo Paul Tillich.

Entusiasmato profondamente, Pike che più tardi affermato pubblicamente la sua credenza

nella realtà dei fenomeni psichici in un suo libro The Other Side (1968). Il programma

televisivo rianimò l'interesse del pubblico sullo Spiritualismo e sui fenomeni psichici, e in un

mese Ford ricevette più di 12.000 lettere.

Fu soltanto dopo la morte di Ford che Allen Spraggett e William Rauscher, mentre compilavano

il materiali per la sua biografia, scoprono le sue note sulla sessione fra le sue carte, rivelando il

fatto che lui alterò la famosa seduta spiritica.

Ford morì a Miami, Florida, il 4 gennaio 1971. Poco dopo la sua morte, Ruth Montgomery

affermò di avere ricevuto dei messaggi da Ford, i quali furono pubblicati più tardi nel suo libro

A World Beyond (1971).

L'incidente più decisivo per valutare la medianità di Ford sembra essere la sua rivelazione del

codice di Houdini. Il materiale sulla autenticità della comunicazione del codice della defunta

Houdini ricevuta attraverso la medianità di Ford è contraddittorio. La comunicazione stessa

riguardava un codice segreto che si supponeva essere conosciuto solamente da Houdini e da

sua moglie. Tuttavia, il mago Dunninger affermò che il codice era già stato pubblicato

antecedentemente. La testimonianza della vedova di Houdini è contraddittoria. Si affermava

che lei avesse detto ad un reporter che lei non conosceva il contenuto del messaggio, anche se

lei scrivesse più tardi una lettera privata ed appassionata ad articolista Walter Winchell

affermando enfaticamente che la comunicazione ricevette da Ford erano proprio quelle

concordate con Houdini e che lei prima non le aveva rivelato a Ford; insisté che non era una

frode, come alcuni aveva affermato.

Comunque, il reporter del New York Graphic, Rea Jaure, intitolava questa storia così: "I

messaggi di Houdini. Una Grande Beffa!'' (il 10 gennaio 1929) affermando che Ford era andato

nel suo appartamento per un'intervista e che ammise che la signora Houdini gli aveva fornito

codice segreto. Jaure produsse due testimoni che confermarono la sua storia con asserzioni

giurate. L'avvocato di Ford produsse tre testimoni che affermarono che Ford era altrove nel

momento di quella affermata intervista. Una persona, in anonimato, affermò che lui era stato pagato per personificare il medium.

   

William Stainton Moses (1839-1892)

INSEGNAMENTI SPIRITICI (prima Serie)

INSEGNAMENTI SPIRITICI (Seconda Serie)

IDENTIFICAZIONE SPIRITICA

Medium ed insegnante di religione, diventò uno del più prominente Spiritualisti Inglesi del

tardo ottocento.

Nacque il 5 novembre 1839, a Donnington, Lincolnshire. Suo padre era direttore della

Grammar School di Donnington. Nel 1852, la famiglia si mosse a Bedford per dare al giovane

William il vantaggio di un'istruzione all'Università di Bedford. Durante questo periodo scolastico

occasionalmente camminava nel sonno, e in una sola occasione, durante questo stato andò in

soggiorno, scrisse un saggio su di un soggetto che l'aveva preoccupato la sera precedente, e

poi ritornò a letto senza svegliarsi. Fu il più bel saggio della classe. Nessuno altro incidente di

natura psichica fu registrato durante la sua gioventù.

Vinse una borsa di studio all'Università di Exeter, Oxford. A seguito di un crollo di salute

interruppe i suoi studi, viaggiò per un periodo, e trascorse sei mesi nel convento sul monte

Athos. Quando recuperò la salute ritornò ad Oxford, prese la laurea, e venne ordinato ministro

della Chiesa d'Inghilterra dal rinomato vescovo Wilberforce. Cominciò il suo ministero a Kirk

Maughold, vicino a Ramsey, nell'isola di Man, all'età di 24 anni. Si guadagnò la stima e l'amore

dei suoi parrocchiani. Venne ricordato per la sua attività durante un scoppio di vaiolo, quando

aiutò nelle cure e nel seppellimento di un uomo la cui malattia era sì violenta che era molto

difficile trovare qualcuno che gli si fosse avvicinato.

La sua attività letteraria per il Punch e Saturday Review incominciarono in questo periodo.

Dopo quattro anni, scambiò il suo ufficio di curato con quello di St. George's, Douglas,

nell'isola di Man. Nel 1869 si ammalò seriamente. Richiese l'aiuto medico di Stanhope

Templeman Speer. Rimase come convalescente per un periodo nella casa di Speer. Questo fu

l'inizio di un'amicizia che rimase per tutta la vita.

Nel 1870, prese l'ufficio di curato a Dorsetshire. La malattia interferì di nuovo con il suo lavoro

di parrocchia e fu obbligato ad abbandonarlo, e per i successivi sette anni divenne l'insegnante

privato del figlio di Speer. Nel 1871, gli venne offerto la carica di insegnante nella University

College School di Londra. Occupò questo incarico fino al 1889, quando a seguito di problemi di

salute dovette dimettersi. Visse per altri tre anni, patendo in modo grave di gotta, influenza e

prostrazione nervosa. "Morì" il 5 settembre 1892.

LA VITA DI MOSES COME SPIRITISTA

Il periodo della sua vita tra il 1872 ed il 1881 fu marcato da un afflusso di poteri trascendentali

ed una conseguenza rivoluzione religiosa che lo allontanarono dalla Chiesa di Inghilterra e

dalla sua antecedente diffidenza sullo spiritismo. Considerava tutti i fenomeni psichici come

falsi e aveva respinto il libro di Lord Adare su D.D. Home come la più cupa stupidaggine con

cui si era imbattuto. Il libro Debatable Land di Robert Dale Owen (1870) gli fece una

profonda impressione.

Il 2 aprile 1872, a seguito della persuasione della signora Speer, Moses decise di osservare con

maggiore attenzione i fenomeni e assistette alla sua prima séance (seduta spiritica), con il

medium Lottie Fowler. Dopo molto cose senza senso ricevette una descrizione impressionante

della presenza dello spirito di un amico che era morto nel nord dell'Inghilterra.

Successivamente andò a visitare il medium Charles Williams. Seguirono una seduta con il

medium D. D. Home e molte altre in circoli privati. Entro sei mesi circa, Moses divenne

convinto dell'esistenza degli spiriti dei disincarnati e del loro potere di comunicare. Presto lui

stesso mostrò segni di grandi capacità psichiche. Nel 1872, cinque mesi dopo la sua

introduzione allo spiritismo, raccontò della sua prima esperienza di levitazione.

I fenomeni psichici continuarono fino al 1881 anche se con una graduale attenuazione; le

capacità psichiche erano di natura estremamente variegata. Il potere era spesso così enorme

che teneva la stanza in vibrazione continua. E. W. Cox descrive nel suo libro What am I? (2

vols., 1873-74) l'oscillazione e il movimento in piena luce, di giorno, di un tavolo di mogano

vecchio stile, largo sei piede e lungo nove piede, che richiedeva la forza di due uomini robusti

per essere mosso di un solo pollice. La presenza di Moses sembrò essere determinante per il

comportamento straordinario della tavola. Quando Cox e Moses tenevano le loro mani sulla

tavola, essa prima si alzava su un lato e poi sull'altro lato. Quando Moses fu levitato per la

terza volta, fu gettato sulla tavola, e da quella posizione su un sofà adiacente. Nonostante la

distanza considerevole e la quantità della forza usata, non venne ferito in alcun modo.

Gli oggetti sollevati nella sua camera da letto venivano spesso ritrovati sistemati con la forma

di croce. Gli apporti erano dei fenomeni frequenti; venivano usati oggetti comuni che

provenivano da diverse aree della casa, sempre piccoli, che misteriosamente attraversavano

pareti e porte chiuse, venivano sistemati sulla tavola e di solito provenivano dal capo di Moses.

Qualche volta la loro origine era ignota. Croci d'avorio, coralli, perle, pietre preziose, queste

ultime proprio per Moses, provenivano anche da fonti ignote.

Luci psichiche di intensità e di forme molto diverse venivano osservate frequentemente; erano

particolarmente impressionanti quando il medium era in trance. Queste luci non venivano

percepite da tutti i partecipanti, non si formavano attorno a loro, ma potevano passare

attraverso oggetti solidi, per esempio, sorgendo dal pavimento e attraversando una tavola. I

profumi venivano prodotto abbondantemente, solitamente quello di muschio, verbena, fieno

appena falciato, ed uno poco familiare che si diceva essere il profumo degli spiriti. Qualche

volta il circolo veniva avvolto da una intensa brezze profumata.

Senza alcuni strumenti musicali nella stanza, una grande varietà di suoni musicali

contribuirono al divertimento dei partecipanti. Si assistettero molti casi di scrittura diretta,

dimostrazioni della materia che attraversava la materia e la voce diretta, materializzazioni, che

comunque, non andavano oltre alle mani luminose o a colonne di luce che suggerivano

vagamente forme umane.

Le persone che frequentavano il gruppo medianico con assiduità erano poche; il Dott. e la

signora Speer e F. W. Percival solitamente erano gli unici testimoni dei fenomeni.

Partecipavano occasionalmente il sergente Cox, W. H. Harrison, il dott. Thompson, la sig.ra

Garratt, la signorina Birkett, e il signore William Crookes. Come al solito, gli esseri invisibili

risentivano della presenza di un estraneo. I fenomeni fisici di per se stessi erano di secondaria

importanza; venivano prodotti dai visitatori invisibili con l'intento di convincere Moses e i

partecipanti delle affermazioni degli spiriti.

Scrivendo nei Proceedings della Society for Psychical Research (vol. 9, pt. 25), F. W. H. Myers

asserisce questo:

« ... questi fenomeni non venivano prodotti fraudolentemente dal Dr. Speer o dagli altri

partecipanti alle sedute. ... Io li considero come provati sia in considerazione della moralità sia

per il fatto che venivano osservati anche quando Mr. Moses era da solo. Ritengo incredibile

ritenere che il Sig. Moses abbia prodotto fraudolentemente questi fenomeni sia per il lato

morale che per il lato fisico. Dato che avrebbe dovuto prepararli e produrli quando si trovava in

stato di trance; considero sia fisicamente incredibile che completamente inconsistente con il

tenore di entrambe le dichiarazioni sia di questi che dei loro amici. Per cui considero i fenomeni

riportati come veramente accaduti anche se in un modo sicuramente supernormale».

   

E. Gurney - F. Myers - F. Podmore

 

I FANTASMI DEI VIVENTI

   

Florence Marryat (1837-1899)

LA MORTE NON ESISTE

Autrice britannica, figlia del Capt. Marryat, imparò a conoscere tutti i più famosi medium del

1870's e 1860's sia in Gran-Bretagna che in America, testimone del famoso addio di Katie

King's (spirito materializzato) con medium Florence Cook, registrò le sue preziose esperienze

su due libri : There is No Death (La Morte non esiste), 1891, e The Spirit World (Il mondo

degli Spiriti), il 1894, entrambe scritti da lei e molto popolari, affermò di possedere ella stessa

doti di medianità, fra queste la capacità di richiamare a se gli spiriti di viventi.

Fonte: http://www.survivalafterdeath.org/researchers/marryat.htm

   

Justinus Kerner

LA VEGGENTE DI PREVORST

Justine Kerner (1786 -1862) celebre poeta tedesco e medico di Weinsberg.

Ha riportato una grande quantità di fenomeni paranormali e di esperimenti di terapia magnetica.

Nel 1845 ha pubblicato un libro dal titolo "The Seeress of Prevost". In Germania il libro ha fatto una grande sensazione.

   

Emma Barker

 

LA VITA DOPO LA MORTE

   

Daniel Suarez Artazu

MARIETTA - Pagine d'oltre tomba

   

Sir Oliver Lodge (1851-1940)

OLTRE LA VITA

Oliver Lodge ha studiato alla Royal College of Science e allo University College.

Ha preso il suo DS.c in 1877 e dal 1881 diventò professore di fisica e di matematica a

Liverpool.

Nel 1884 si associò alla S.P.R., non perché gradiva l'argomento sulla ricerca psychical ma -

come nota nella sua autobiografia - perché aveva "trovato una serie di fatti che erano

sgradevoli e principalmente trascurati dall'uomo scientifico e li aveva ritenuti degni di

attenzione". Inoltre contribuì alla popolare rivista scientifica Nature.

E' diventato un membro della Royal Society nel 1887. Nel 1900 ha accettato l'offerta di

diventare direttore della Birmingham University, ed ha modellato il relativo corso fino a che

non è andato in pensione nel 1919. Aveva stipulato contrattualmente il permesso di continuare

il suo lavoro sulla ricerca psychica.

Più tardi, nel 1902 fu investito cavaliere, quando già aveva servito per un anno come

presidente della S.P.R.. Nel 19313 divenne presidente della British Association.

Si convinse per la prima volta dell'esistenza della vita dopo morte a seguito dei notevoli

fenomeni che aveva potuto esaminare con la medium Leonora Piper's nel 1889.

Professore di fisica, University College, Liverpool che venne successivamente chiamata come

lui. Membro onorato dell'istituto di Electrical Engineers. Lodge fu un pioniere nella telegrafia

senza fili e ha trasmesso, davvero, un messaggio radiofonico un anno prima di Marconi.

Presidente della Physical Society, la British Associatoion, la Rontgen Society, e la S.P.R. (1901

- 1903) e successivamente ancora con la sig.ra Eleanor Sidgwick nel 1932 come presidenti

onorario aggiunto.

Fonte: http://www.survivalafterdeath.org/researchers/lodge.htm

   

Robert Dale Owen

PASSI SUOI CONFINI DI UN ALTRO MONDO

Robert Owen (1771 - 1858) socialista riformatore e cofondatore della società cooperativa si convertì allo

spiritismo dopo delle sedute con la signora Hayden.

Dopo essere passato nel mondo dello spirito divenne l'autore di "The Principles of Spiritualism", che ha dettato attraverso la medianità di Emma Hardinge Britten nel 1871.

   

Eileen J. Garrett (1893-1970)  

VITA DI MEDIUM

Celebre medium e scrittrice inglese.

Figlia di un'irlandese e di un pittore basco, un certo Vancho, perse i

genitori in tenerissima età rimanendo affidata a un bonario zio e a una

zia dura e autoritaria con la quale non fu mai possibile un'intesa. I suoi

primi compagni furono dei «bambini» che lei sola vedeva e con cui giocava

in una sorta di sereno vaneggiamento. Ma quando parlò alla zia di queste

singolari amicizie, fu tacciata di bugiarda e punita. Presto si rese conto

di essere diversa dagli altri. Vedeva nell'aria strane luci colorate in

forma di globi che talora circondavano le persone e sembravano muoversi a

seconda di quello che esse vedevano e pensavano: questa facoltà le rimase

per tutta la vita. Ma non riusciva a intendersi con le compagne di scuola,

che deridevano i suoi sogni, e i contrasti con la zia la chiudevano sempre

più in se stessa: erano entrambe caratteri forti e inconciliabili. Una

volta, per vendicarsi. Eileen le annegò freddamente un'intera covata di

anatroccoli e vide levarsi dai cadaverini spirali fumose che presto

dileguarono: fu la sua prima esperienza diretta del passaggio dalla vita

alla morte.

Mandata in collegio a Dublino, rimase solitaria e incompresa; una

innocente amicizia con uno studente di medicina provoca la sua espulsione.

In questo periodo le muore lo zio; qualche settimana dopo, mentre è nella

sua camera, «la porta si aprì silenziosamente, e là, nella luce del

vestibolo, vidi la cara figura di mio zio stagliarsi nitida davanti a me».

Debole di polmoni, viene mandata nel sud, a Londra, presso amici. Ha

quindici anni quando incontra un giovane ventisettenne. Clive Barry, e lo

sposa. Ma il marito si sente in dovere di imporsi a quella moglie bambina;

cominciano contrasti che porteranno, dopo alcuni anni, al divorzio.

Intelligente, pratica, attiva, Eileen apre una tearoom dove si radunano

artisti, studiosi e politici: tutto un mondo intellettuale che la attrae;

ma, con lo scoppio della prima guerra mondiale, sente di dover fare

qualche cosa di più e fonda una casa di riposo per soldati feriti e

convalescenti. Uno dei suoi ospiti, Garth Wilcox, si innamora di lei ed

Eileen lo sposa, nel 1916, pur sapendo che è destinato a morire presto: il

marito cadrà pochi mesi dopo, appena tornato in linea. Nemmeno il terzo

matrimonio con J.W. Garrett. nel 1918, sarà fortunato e i coniugi

divorzieranno.

Finita la guerra, la Garrett si interessa al movimento di liberazione

dell'Irlanda. Conosce il poeta e filosofo Edward Carpenter e viene da lui

iniziata ai movimenti teosofici e antroposofici dell'epoca. Un giorno, per

curiosità, assiste a una seduta medianica, cade in trance e ha visioni di

parenti defunti dei presenti. Un maestro di teosofia la ipnotizza e,

attraverso di lei, parla con il suo «spirito controllo», un certo «Uvani»,

personalità orientale, il quale gli comunica che Eileen è destinata a

divenire medium. Quando l'ipnotizzatore le riferisce questa comunicazione,

Eileen ne è profondamente sgomenta. Ma l'incontro con il metapsichista

Hewat Mackenzie, fondatore del British College of Psychic Science, è per

lei fondamentale. Il Mackenzie educa e sviluppa la sua medianità, e,

convinto che le personalità infestanti siano spiriti inquieti e infelici

che possono essere pacificati con l'aiuto dei viventi, si vale spesso di

lei per risolvere casi di infestazione. Nel 1929, alla morte del

Mackenzie, Eileen è una medium perfettamente allenata, a effetti di

chiaroveggenza, personificazione e precognizione, e tuttavia

insoddisfatta, sempre dubbiosa sul reale significato delle sue facoltà.

Viene studiata dai principali indagatori inglesi dell'epoca, quali il

Soal, il Lodge, il Price. E proprio durante una seduta con Harry Price, il

7 ottobre del 1930, avviene il famoso caso del Dirigibile R. 101.

Nel 1931 Eileen passa negli Stati Uniti dietro invito della Society for

Psychical Research americana: desidera soprattutto avere chiarimenti sulle

sue facoltà e sulla loro origine. Studiata da William McDougall, viene da

lui presentata alla Duke University, dove il Rhine ha iniziato le sue

esperienze quantitative. Ma i risultati raggiunti con questo nuovo metodo

non sono notevoli. Più importanti gli esperimenti di telepatia e

bilocazione come quello tra New York e Terranova, nel quale descrisse

esattamente agli sperimentatori di New York l'ambiente e gli oggetti del

laboratorio di Terranova, dove il ricevente avvertì la sua presenza. Altri

sperimentatori di questo periodo furono la Muhel, il Pratt, il Meyer, il

Carrington.

Nel 1934 è ancora in Inghilterra. Durante la seconda guerra mondiale il

suo spirito intraprendente la porta a lavorare per la resistenza in

Francia; fonda la Creative Age Press e la rivista letteraria Tomorrow. Poi

si stabilisce definitivamente negli Stati Uniti dove, nel 1951, grazie

agli aiuti della ricchissima amica Mrs. Bolton, crea la Parapsychology

Foundation, e, l'anno dopo, dà un nuovo carattere alla sua rivista

dedicandola solo a studi sul paranormale. Divenuta così uno degli elementi

più attivi nel campo di questi studi, nel 1953, insieme col prof. Gardner

Murphy, organizza il quinto Congresso internazionale di parapsicologia a

Utrecht. Muore il 15 settembre 1970 a Nizza, dopo avere seguito fino a

pochi giorni prima il 19° Convegno Internazionale della Fondazione.

La vita di Eileen Garrett è una continua ricerca di se stessa, tenacemente

perseguita anche attraverso le varie vicende di un'attività eccezionale.

Ma forse non si trovò mai. Se, nel 1938, nella sua prima autobiografia,

parlando dello zio defunto, poteva scrivere: «Per la prima volta sapevo,

senza possibilità di dubbio, che la morte era un vivere di nuovo», e, nel

1948, durante il Congresso di Londra, poteva affermare al dott. De Boni di

ritenere personalità spiritiche le sue guide, in realtà fu sempre

tormentata da dubbi in proposito, ripugnandole soprattutto l'idea che

personalità estranee potessero valersi di lei annullando, sia pure

momentaneamente, la sua propria personalità; e infine considerò le sue

quattro personalitàcontrollo come espressioni del suo subcosciente

facendo proprio un atteggiamento rigorosamente «scientifico». Questo

tuttavia non le diede la serenità: lo stesso fatto di essersi messa in una

posizione decisamente polemica contro qualsiasi concezione spiritista,

sembra mostrare che era rimasto in lei un problema segretamente insoluto,

un punto dolente che cercò di dimenticare dedicandosi tutta alle sue

eccezionali capacità di organizzazione e di azione. (U.D.)

Fonte: L'Uomo e l'ignoto: enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito

di Ugo Dettore (pagine 530531)

   

Jean Prieur

I MESSAGGI DI ROLAND

I MONDI SOTTILI

I VISITATORI DELL'ALTRO MONDO

IL PAESE DELL'OLTRE

TESTIMONI DELL'INVISIBILE

Jean Prieur è noto per essere uno tra i più impegnati studiosi e

divulgatori della scienza dello spirito.

Ha pubblicato in Francia non meno di una dozzina di opere dedicate agli

argomenti che formano l'oggetto delle sue ricerche.

Bibliografia in italiano di Jean Prieur:

Il paese dell'oltre. Uno sguardo nell'Aldilà. 300 risposte fondamentali

(Channeling. Medianità) (2001)

La premonizione e il nostro destino. Avvertimenti e presagi che possono

cambiare la vita (Esoterismo, medianità, parapsicologia) (2001)

I mondi sottili. L'aldilà e la resurrezione immediata (Channeling.

Medianità) (2000)

La notte diventa luce. Cosa dire a chi ha perduto una persona cara

(Medianità) (1996)

I messaggi di Roland. Le «Tavolette d'oro» di Roland de Jouvenel

(Medianità) (1994)

Testimoni dell'invisibile (Esoterismo, medianità, parapsicologia) (1993)

Gli animali hanno un'anima (Gli animali e noi) (1990)

La morte nell'antica Roma (Nuova Atlantide)

Gli animali sacri nell'antichità (Nuova Atlantide)

Fonte: http://www.zam.it/biografia_Jean_Prieur

   

Emanuel Swedenborg (1688-1772) 

CIELO E INFERNO - L'Aldilà

CONVERSAZIONI CON GLI ANGELI

Emanuel Swedenborg (nome di nascita Swedberg) (29 gennaio 1688 - 29 marzo 1772) fu uno

scienziato, mistico, medium e chiaroveggente svedese, considerato tra i precursori dello

spiritismo.

Biografia

Nacque a Stoccolma, terzo figlio di un rinomato ma controverso vescovo, Jesper Swedberg.

Nella prima parte della sua vita Emanuel Swedenborg ebbe una carriera prolifica come

scienziato e inventore: si occupò di chimica, anatomia, matematica, filosofia, e si diceva che

parlasse fluentemente in ben undici lingue. Tra le sue opere di questo periodo si può ricordare

"Opera Philosophica Et Mineralia" (1734) un opera sui metalli.

All'età di 56 anni iniziò una nuova fase spirituale della sua vita, facendo esperienza dei primi

sogni e di successive visioni di un mondo spirituale di matrice cristiana, in cui riteneva di

comunicare con gli angeli e gli spiriti, tra i quali molti personaggi della Bibbia, come Mosè e

Gesù. Da quel momento iniziò ad occuparsi di teologia. Fra le altre cose, egli disse che questi

spiriti guidarono la sua interpretazione delle Sacre Scritture e sostenne di essere uno dei pochi

uomini in grado di comunicare con l'aldilà.

Durante la sua vita Swedenborg scrisse complessivamente più di 50 libri, la maggior parte in

latino. Tra i suoi libri di argomento spirituale si possono citare "Regnum Animale" (1744-1745)

dove Swedenborg esaminò i misteri dell'anima; "De Cultu Et Amore Dei" (1745, Sulla

Devozione e l'Amore per Dio) in cui si è occupato della nascita del mondo; e l'opera

monumentale "Arcana Caelestia" (1749-1756) ossia un commentario sul libro della Genesi.

Attualmente è possibile consultare in italiano moderno solo il trattato su "Cielo e Inferno",

"Conversazione con gli Angeli" e qualche raccolta, mentre in qualche biblioteca è possibile

trovare qualche traduzione che la società swedenborghiana di Londra commissionò

nell'Ottocento al professor Loreto Scocia.

La Teologia

Le nozioni teologiche che Swedenborg espose furono molto distanti dalla Chiesa ufficiale,

queste lo condussero a una vera e propria condanna da parte della Chiesa Luterana di Svezia

(ma solo le teorie furono oggetto di condanna, mai la sua persona).

Dottrina delle Corrispondenze

La dottrina delle corrispondenze è la base di tutto il pensiero teologico di Swedenborg. La fede

consiste proprio nel vivere in questa funzione ogni nostra azione e scelta; ogni nostro amore,

desiderio e pensiero, che lo vogliamo o no, determinerà la nostra scelta per il Cielo o per

l'Inferno, perché ogni azione o cosa di questo mondo materiale conduce a queste due scelte.

La scelta del Bene e della Verità, che nel mondo spirituale sono qualità reali dello Spirito di Dio

(una sostanza divina identificabile nello Spirito Santo), che tengono in vita ogni persona e

realtà in modo costante, permettono all'individuo di percorrere la strada di bene che Dio ha

costituito da sempre per l'uomo.

La scelta alternativa consiste nel pervertire il Bene e le Verità divine, in Mali e Falsità

(corrispondenze negative); è questa condizione a determinare l'Inferno, che non è quindi una

punizione divina. Ogni cosa che esiste nel nostro mondo materiale ha un suo corrispettivo nel

mondo spirituale, a partire dalla nostra natura umana che è l'espressione naturale di Dio,

come già descritto, la Trinità divina è l'origine dell'umanità, in quanto Dio è Uomo dall'eternità,

e Gesù Cristo è l'esperienza materiale di Dio Padre. Avere la giusta idea di Dio per Swedenborg

è fondamentale, Coloro che credono in un Dio astratto o identificato nella natura si precludono

una condizione di perfezione nel mondo spirituale; credere in "Dio/Uomo", cioè in "Dio nello

Spirito" unitamente a "Dio nella Materia", significa predisporsi interiormente alla perfezione del

mondo spirituale, ed è quello che i semplici di ogni religione fanno spontaneamente

(solitamente creando un'immagine antropomorfica di Dio).

Un'altra caratteristica che accomuna questa teoria a quella di altri filosofi ermetici, riguarda la

sussistenza del Cielo spirituale tramite l'esistenza del suo corrispettivo negativo, cioè

Infernale: L'eterna presa di coscienza di Dio di tutto ciò che è bene comporta l'esistenza del

male che lo corrisponde. A tale proposito Jakob Böhme affermò che "tutto ciò che esiste

nell'universo consiste in un sì o in un no", mentre nel pensiero di Carl Gustav Jung emerge

l'importanza della coesistenza degli "opposti" nella psiche dell'individuo. Esisterebbe un

equilibrio tra mondo naturale (quello in cui stiamo vivendo) e mondo spirituale, e in

quest'ultimo, tra i tre diversi regni che lo compongono: "Mondo degli spiriti, Paradiso e

Inferno".

Da qui ne deriva che la vita dell'uomo nel mondo materiale è destinata a proseguire nel

corrispettivo mondo spirituale, dove non esiste la temporalità, ma l'eternità, e la resurrezione

è il nome con cui si intende il passaggio a questa nuova vita spirituale: numerose sono infatti

le descrizioni di questa vita, che Swedenborg disse di aver sperimentato attraverso numerosi

stati di pre-morte. Le sue presunte comunicazioni con gli spiriti furono secondo le sue

testimonianze "faccia a faccia, come si parla da uomo a uomo".

La Trinità

Una delle idee di Swedenborg che più di ogni altra necessita di chiarimenti è relativa alla

Trinità divina. Per Swedenborg la dichiarazione dogmatica del Credo formulato da Atanasio di

Alessandria, secondo il quale in Dio vi è una Trinità di persone, è sbagliata, mentre è corretto

considerare la Trinità come natura dell'unica persona divina, ossia "Anima" (Dio Padre da cui

tutto ha origine, ogni Amore e Sapienza), "Corpo" (l'umanità di Dio che si esprime nella figura

di Gesù Cristo), e "Spirito Santo" cioè il Divino Bene e la Divina Verità (Lo Spirito di Dio è

l'azione che esprime la volontà e il desiderio di Dio, lo Spirito non è un'astrazione o una

semplice energia, ma è in sostanza identificabile con Dio stesso).

Egli si esprime così attraverso dei binomi fondamentali (corrispondenze): "Amore e Sapienza;

Luce e Calore; Bene e Verità; Giustizia e Giudizio, ecc." dai quali possiamo manifestatamente

goderne le naturali rappresentazioni simboliche, quali il sole e la luna, la luce e il calore, ecc.,

che sono corrispondenze del mondo spirituale nel nostro mondo materiale. Questa Trinità è

presente in ogni uomo che è fatto a sua immagine, infatti ogni uomo è dotato di una "Anima"

(la volontà e il desiderio, che sono "buone opere" in potenza, le quali non possono essere

separate dalla fede; qui per buone opere si intendono le opere della carità e non della legge), e

di un "Corpo" (attraverso il quale l'uomo interagisce e si relaziona con gli altri; in questo

mondo il corpo spirituale è legato al corpo materiale, che ci permette di vivere e di interagire

dentro la realtà materiale), e di uno "Spirito" (ossia l'azione che rende concreto il desiderio

dell'uomo, cioè le "buone opere" in atto).

Divinità di Gesù Cristo

E' importante notare che la divinità di Gesù Cristo è da lui confermata, Egli è identificato

nell'incarnazione terrena di Dio Padre, a differenza delle dottrine eretiche antitrinitarie, come

quella propugnata dal teologo Michele Serveto, l'unitarianesimo o i nuovi fenomeni religiosi

come i testimoni di Geova, e altri. In sintesi, l'idea di Swedenborg assomiglia di più al

modalismo, e al patripassianismo; egli infatti credeva nella Trinità come modi in cui Dio si

esprimeva ma nello stesso tempo credeva all'unicità della persona di Dio-Uomo, vissuto nella

nostra storia nella persona di Gesù Cristo, Egli è stato l'incarnazione stessa di Dio Padre nella

storia degli uomini. La Trinità non è quindi un mistero insondabile dalla mente umana (che

fatica a concepire come un unico Dio possa essere contemporaneamente tre persone), ma

esprime invece la natura divina a cui ogni uomo è stato fatto ad immagine e somiglianza.

Gli Angeli

Gli Angeli appartengono tutti al genere umano, quindi non sono stati creati prima dell'uomo e

nemmeno sono di una natura diversa, ma piuttosto si tratta di uomini in uno stato di

perfezione. Ogni uomo è destinato a diventare angelo dopo la morte, se ha condotto la sua

vita nel bene e nella verità. La condizione dell'uomo nella vita dopo la morte non è una

condizione di esseri eterei e svolazzanti ma è una condizione simile a quella di questa vita, Gli

Angeli vivono in carne e ossa ma tutto è più perfetto ed è soggetto a condizioni fisiche

differenti! Esistono Angeli del Primo Cielo, o Angeli Naturali, Angeli del Secondo Cielo (o Cielo

Medio), cioè angeli Spirituali, e Angeli del Terzo Cielo (o Cielo Intimo), cioè Angeli Celesti;

questi ultimi sono più perfetti nell'Amore e nella Sapienza di Dio. Gli Angeli Celesti sono

infinitamente più sapienti degli Angeli Spirituali che a loro volta sono infinitamente più sapienti

degli angeli Naturali (che non sono meramente naturali ma Celesti/Naturali o

Spirituali/Naturali).

Le Sacre Scritture

Swedenborg disse che gli fu comunicato dal mondo spirituale la chiave di interpretazione delle

Sacre Scritture, anche in questo caso le corrispondenze giocano un ruolo importante: tutto ciò

che nella Bibbia ha un'espressione letterale contiene soprattutto un significato interno, sia

spirituale che celeste; per fare un esempio semplice si può dire che,spesso, nella Bibbia,

quando si parla di "Gerusalemme" a livello letterale intendiamo immediatamente la città di

Israele, ma se ci addentriamo nel significato più interiore scopriamo (soprattutto in Apocalisse)

che per "Gerusalemme" si intende soprattutto "La Dottrina Celeste", e per la "lunghezza" e la

"larghezza" che le vengono attribuite, si intendono il bene e le verità che la caratterizzano. La

lettura quotidiana della "Parola" aumenterebbe la congiunzione con il Cielo, perchè contiene i

significati che uniscono profondamente il mondo materiale con il mondo spirituale positivo.

Le altre religioni

La Verità Divina non è univoca o unilaterale ma prevede delle infinite varianti e di conseguenza

la perfezione stessa è composta dalla molteplicità, ne consegue che chiunque agisca bene,

secondo Swedenborg, è destinato al Cielo, da qualsiasi società provenga, chiunque vive

secondo i buoni principi di qualsiasi sana religione (in particolar modo quelle monoteiste), vive

per il Bene. Le dottrine buone pur nelle loro differenze sono utili alla perfezione del Bene e

delle Verità del Cielo. Nelle sue presunte esperienze nel mondo spirituale, Swedenborg scoprì

che le persone che vanno in cielo con minor difficoltà sono gli orientali e gli africani, mentre il

mondo cristiano è quello che si trova contradditoriamente nella situazione opposta, nonostante

la dottrina del mondo cristiano sia quella più vicina alla verità più perfetta. Secondo le

esperienze di Swedenborg quasi tutte le persone del mondo occidentale, soprattutto i religiosi,

quando muoiono si stupiscono di essere ancora in vita, in un corpo del tutto simile a quello

avuto in questo mondo. I religiosi della chiesa in realtà hanno la tendenza a non credere

realmente alla vita dopo la morte, anche se ne predicano l'attualità.

Psicologia

Le visioni di Swedenborg furono in qualche modo rivalutate nella psicologia del Novecento. In

particolare nell'ambito della psicologia del profondo, Carl Gustav Jung notò le profonde

intuizioni che Swedenborg diede nella descrizione dei simboli dell'inconscio; inoltre la teoria

delle corrispondenze tra mondo spirituale e mondo materiale divenne per Jung una via

maestra nella comprensione profonda del dualismo tra interiorità ed esteriorità, quindi tra

conscio ed inconscio. Jung riprese l'idea di Swedenborg del "Grande Uomo": ogni persona

sarebbe un tassello chiamato da Dio a comporre un Uomo immenso nel Mondo Spirituale. La

relazione implicita con l'idea di "inconscio collettivo" è alquanto appropriata, per quanto

assurda possa risultare questa teoria. Jung infatti afferma: "In un certo modo noi siamo parte

di una grande anima unitaria, o, per esprimerci con Swedenborg, di un unico, immenso essere umano".

 

Raymond A. Moody

 

LA LUCE OLTRE LA VITA

Raymond A. Moody Jr

LA VITA OLTRE LA VITA

Raymond A. Moody jr. (nato a Porterdale, Georgia il 30 giugno 1944) è un medico e psicologo

statunitense, famoso per i suoi studi sugli stati di premorte.

Ha studiato filosofia all'Università della Virginia dove si è laureato nel 1967 e ha conseguito il

dottorato nel 1969. In seguito ha conseguito un dottorato in psicologia e una laurea in

medicina presso il Medical College della Georgia. Ha lavorato anche come psichiatra forense

nell'ospedale di massima sicurezza in Georgia.

Nel 1998 si è aggiudicato la cattedra sugli studi della coscienza all'università di Las Vegas, in

Nevada. Sposato tre volte, ora vive a Las Vegas con l'attuale moglie e Carter, il figlio adottivo.

E' diventato famoso pubblicando testi e raccogliendo informazioni e testimonianze sui

fenomeni di pre-morte, in cui pazienti che si sono avvicinati molto alla morte (coma, infarto),

hanno raccontato le sensazioni provate durante la fase di incoscienza. Le testimonianze di

queste persone hanno mostrato spesso un forte elemento spirituale e un notevole grado di

somiglianza.

Il suo testo del 1975, La vita oltre la vita (in Italia pubblicato nel 1997), ha fatto scuola in

merito vendendo 13 milioni di copie in tutto il mondo: prima di lui, soltanto Elisabeth Kubler

Ross, anch'essa estranea alla tradizione dello spiritismo, aveva trattato tali questioni in

maniera analoga, raccogliendo e analizzando sistematicamente le testimonianze.

Gli studi di Moody, abbandonato l'approccio spiritista del periodo a cavallo tra il XIX e il XX

secolo in favore di un esame sistematico delle testimonianze, hanno riacceso l'interesse nei

confronti di questo argomento. Negli anni successivi, altri studiosi hanno analizzato il

fenomeno, confermando le testimonianze raccolte da Moody ma formulando anche ipotesi di

spiegazione naturale anziché soprannaturale. In particolare, la psicologa e parapsicologa Susan

Blackmore ha raccolto e analizzato tutti gli studi sugli stati di pre-morte, ipotizzando che le

sensazioni percepite dai soggetti in tale stato siano allucinazioni causate dall'attività

neurologica del cervello sofferente.

Negli anni successivi lo stesso Moody ha attenuato la portata delle proprie affermazioni, e nel

libro "L'ultimo sorriso" (2001) ha accusato il precedente editore di avere eliminato per ragioni

commerciali l'ultimo capitolo de "La vita oltre la vita", nel quale spiegava «perché le esperienze

di pre-morte non possono essere ritenute una prova scientifica della vita oltre la morte».

Attualmente Raymond Moody, oltre a continuare le ricerche e a scrivere libri, è spesso ospite in talk-show e programmi statunitensi, o come relatore in università e incontri a tema.

   

Elisabeth Kübler-Ross (1926-2004)

LA MORTE E LA VITA DOPO LA MORTE

LA MORTE E' DI VITALE IMPORTANZA

La Dottoressa Elisabeth Kübler-Ross, psichiatra ed autrice del rivoluzionario libro "Sulla morte

e sul morire", è deceduta nella serata di martedì 24 agosto 2004, a Scottsdale in Arizona per

cause naturali. Nei suo ultimi istanti di vita è stata accompagnata dalla sua famiglia e dagli

amici più intimi. Aveva 78 anni.

"Ogni momento della sua vita è stato dedicato ai pazienti in fase terminale ed a quello che

stavano passando," ha detto un amico di vecchia data, Mwalimu Imara, che le è stato sempre

vicino fin dall'inizio della sua ricerca. "La sua lunga malattia dovuta a diversi ictus la ha solo

resa più determinata a parlare dei diritti dei pazienti in fase terminale della loro malattia."

Immediatamente sono iniziati ad arrivare messaggi e tributi da parte di tante persone da ogni

parte del mondo, persone che sono rimaste in qualche modo toccate dagli insegnamenti della

Dottoressa Kübler-Ross. Secondo il suo editore, Barbara Hogensen, Kübler-Ross ha scritto più

di 20 libri, la maggior parte dei quali sono stati tradotti in più di 28 lingue: To Live Until We

Say Good-Bye, On Children and Death, AIDS: The Ultimate Challenge, e la sua autobiografia,

"The Wheel of Life". Il suo libro più recente, Real Taste of Life, è stato una raccolta di immagini

fotografiche, realizzato in collaborazione con il figlio, Kenneth, un fotografo specializzato in

viaggi, che ha provveduto a prendersi cura di lei, sia personalmente che professionalmente, da

quando la dottoressa Kubler Ross aveva ufficialmente terminato ogni attività professionale in

1995 e si era ritirata in Arizona. La dottoressa Kubler Ross aveva da poco terminato la bozza

del suo ultimo libro, On Grief and Grieving, scritto assieme al collaboratore e amico di lunga

data David Kessler.

La dottoressa Kübler-Ross è nata con parto trigemellare a Zurigo, Svizzera, il giorno 8 luglio

1926. Sempre molto determinata, decise che avrebbe intrapreso la carriera medica già fin

dall'infanzia, contro il volere del padre. Fu nel 1945 che decise di incentrare i propri studi sulla

morte e sul morire. E‚ stata membro del "International Voluntary Service for Peace" che aiutò

le comunità devastate durante la Seconda Guerra mondiale. Nel campo di concentramento di

Maidanek, trovò, disegnata sul muro dove i prigionieri passavano le loro ultime ore di vita, la

simbolica farfalla che divenne il suo simbolo della bellissima trasformazione che lei credeva

avvenisse nel momento della morte.

Dopo essersi laureata in medicina nell'Università di Zurigo, dove aveva conosciuto il suo futuro

marito e compagno di corso Emanuel "Manny" Robert Ross, arrivò negli Stati Uniti nel 1958.

Ha lavorato nei principali ospedali a New York, Colorado, e Chicago, e rimase impressionata

dal modo in cui venivano solitamente trattati i pazienti terminali. "Venivano isolati e subivano

degli abusi; nessuno era onesto con loro" ha detto. Diversamente dai colleghi, lei decise di

sedersi accanto ai malati terminali, e di ascoltarli, mentre aprivano il loro cuore a lei.

Contemporaneamente al prendersi cura dei suoi due figli, lei iniziò a tenere dei seminari

riguardanti i malati terminali che parlavano delle loro più intime emozioni riguardanti

l'imminente morte. Elisabeth Kubelr Ross ha scritto: "Il mio scopo era quello di rompere quella

barriera di negazione professionale che impediva a questi pazienti di dare sfogo alle loro più

intime preoccupazioni". Il suo maggiore successo editoriale, "Sulla morte e sul morire", 1969,

la rese un'autrice di fama mondiale. Ed ancora oggi questo sconvolgente libro è inserito in

molti programmi di istruzione per medici, infermieri e psicologi. Nel 1969 un articolo apparso

su Life Magazine, riguardante il suo lavoro, diede ulteriore credibilità e coscienza su questo

nuovo modo di relazionarsi con i pazienti che stavano per morire, anche se le sue conclusioni

erano abbastanza rivoluzionarie "Le persone hanno difficoltà a credere che le sue conclusioni

attualmente accettate erano all'epoca rivoluzionarie". Ha detto la sorella, Eva Bacher. "Lei era

orgogliosa del fatto che il suo lavoro aveva dato energia vitale al movimento per gli hospice

negli Stati Uniti."

Durante gli anni 70 la dottoressa Kübler-Ross ha condotto centinaia di seminari e parlato a

migliaia di persone in conferenze, talmente affollate che non c'erano posti a sedere. I "cinque

staid psicologici del morire" (negazione, rabbia, baratto, depressione ed accettazione)

menzionati nel suo libro sono ritenuti ora una conoscenza comune nel mondo. Lei ha

continuato ad imparare ed insegnare in molte strutture mediche ed ospedali man mano che la

sua fama cresceva.

Negli tradi anni 70 la dottoressa Kubler Ross è diventata presidente dell'Elisabeth Kübler-Ross

Center e di Shanti Nilaya. Centro per la crescita e la guarigione, la base dalla quale teneva i

seminari intitolati "Life, Death and Transition" (Vita, Morte e transizione, ndt) che hanno avuto

fama mondiale.

Negli ultimi anni della sua vita, la dottoressa Kubler-Ross aveva desiderato un rapido processo

di "transizione" ed ha dovuto affrontare la frustrante esperienza di aver aiutato migliaia di

persone ad accettare la propria morte, e di non poter controllare la sua morte. Senza temere

la morte, ha solo cercato di seguire la sua ferma convinzione che la vita non finisce quando si

muore: "inizia!". Rimangono in vita il figlio Kenneth Lawrence, fotografo e residente a

Scottsdale, Arizona; la figlia Barbara Lee Rothweiler, psicologa clinica a Wausau, Wisconsin; le

nipoti Sylvia and Emma; e la sorella Eva. L'hanno preceduta nella morte l'ex marito Manny; il

fratello, Ernst; e la sorella, Erika.

La veglia funebre si terrà sabato, 4 settembre, a Scottsdale Bible Church, 7601 E. Shea Blvd.,

alle ore 15 in Scottsdale, Arizona. Il funerale sarà il mattino seguente, Domenica, 5 settembre,

alle ore 10, Paradise memorial Gardens, 9300 East Shea Blvd., Scottsdale, AZ. (RSVP

richiesto). Non fiori, ma opere di bene, possibilmente alle organizzazioni che troverete nella

lista (donations) pubblicata in questo sito, come da ultima volontà della Dottoressa Elisabeth

Kubler Ross.

Una volta disse a riguardo della sua imminente morte "Io sono come un aeroplano che ha

lasciato il cancello d'imbarco, ma che ancora non decolla. O torno al cancello d'imbarco o volo via".

 

 











Ricercatori










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